Ma lei paga i Modelli F24 e gli stipendi con il magazzino?????

Che cosa è l’analisi di bilancio?
31/01/2013
Pianificare il percorso e stabilire obiettivi.
03/02/2013
Show all

Ma lei paga i Modelli F24 e gli stipendi con il magazzino?????

Giornate di grandi e interessanti discussioni con i clienti e analisi dell’anno appena concluso. Francamente pensavo peggio, comunque le regole per una gestione delle dinamiche finanziarie ottimale rimangono sempre le stesse, ed anche in periodi di crisi queste leve non devono essere abbandonate.

Insomma i paesi in cui è consolidata la cultura della cassa e non delle favole ci hanno insegnato qualcosa e noi dobbiamo imparare.

La cassa non mente mai, mentre invece tutto il resto sono solo chiacchiere autoreferenziali, poichè qualunque scelta gestionale ha i suoi effetti sul livello del flusso della gestione caratteristica corrente.

Infatti, una corretta gestione delle variabili più importanti (crediti commerciali, magazzino e debiti di fornitura) del capitale circolante consente di autogenerare risorse finanziarie concrete e non le favolette.

Insomma, se si negoziano con i clienti condizioni di incasso particolarmente agevoli (per loro), e non ci si struttura per poterselo permettere, è inutile lamentarsi che manca la liquidità!

Vengo al sodo, durante una mia docenza di analisi finanziaria, per le piccole e medie imprese, un partecipante, ci ha illustrato come fa a tenere sotto controllo la sua azienda. Ci ha riferito che per lui basta che il magazzino sia capiente a “tamponare” i suoi debiti operativi e finanziari a breve e per validare tale sua espressione, ci ha riferito che è stato il suo commercialista a suggerire tale impostazione di tranquillità.

Direi che sotto un profilo di equilibri statici il ragionamento non fa una piega.

Anzi, qualche intellettualoide che si cimenta a tempo perso con l’analisi di bilancio, potrebbe anche fare i complimenti ed un applauso ad una simile visione.

Ma se analizziamo il quotidiano di questa sua scelta le tensioni finanziarie e della tesoreria sono abbastanza accentuate, e potrebbero costringere l’imprenditore a passare da una visione paradisiaca della sua gestione al fallimento in pochissimo tempo.

Durante questa interessantissima discussione, per provocarlo e creare una discussione in aula gli ho fatto la seguente domanda:

Mi scusi, ma lei i Modelli F24 o lo stipendio dei suoi dipendenti li paga con il magazzino?

E cioè, al 10 o al 16 di ogni mese, all’erario o ai dipendenti gli consegna un pezzo del magazzino invece della moneta?

E lui: Bè direi di no, ma le banche un pochino mi aiutano e poi ad alcuni fornitori (dottori commercialisti etc…) li pago quando voglio io!!!!!!!!!!!!!!!!!

Direi che il ragionamento fila, anche e soprattutto perchè, gestire le proprie tensioni finanziarie scaricando le proprie inefficienze sugli altri è un giochino che diciamo mette a posto i conticini del fine mese, ma, dai oggi e dai domani, le banche più di tanto non ti danno, i fornitori sono come i fiammiferi e cioè li freghi una sola volta e poi il bilancio te lo devi fare da solo!

Ricapitolando questo imprenditore come unica leva di gestione della sua tesoreria utilizza la tecnica del “mal paga”, e cioè quella tecnica che dopo aver raccontato almeno una volta la favoletta a chi non vuole pagare, si ritrova a non poter più contare sui suoi fornitori, sui suoi dipendenti e non avere più la collaborazione dei professionisti che come tutti svolgono un lavoro. Di solito, ma in una versione più integralista, dopo che tutti lo hanno abbandonato, si rivolge alle banche, che naturalmente anche loro dopo aver ascoltato la solita favoletta, lo accompagnano alla porta con un bel “ci dispiace”.

Non è una storiella, e per certi versi è il quotidiano di taluni imprenditori che vivendo l’illusione del fatturato a tutti i costi, dimenticano che i debiti si pagano con una corretta gestione del capitale circolante netto, non con la favoletta che si raccontano da soli per stare a posto con la loro coscienza.

E allora quali sono i rimedi e le leve gestionali?

Senza scomodare grandi discorsi, concluderei che il buon marinaio anche se il cielo è sereno prima di levare l’ancora guarda le previsioni del tempo e del mare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *